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Arcipelago Pulito è un modello da seguire - VIDEO

Gli incentivi ai pescatori che raccolgono rifiuti potrebbero essere estesi a livello nazionale. Intanto saranno coinvolti altri cinque porti toscani

LIVORNO — "Siamo molto contenti: la legge Salvamare che ha recepito Arcipelago Pulito ha ottenuto il via libera dalla Camera". E' il commento dell'assessore alla presidenza della Regione Toscana, Vittorio Bugli, dopo l'approvazione, avvenuta ieri, del disegno di legge presentato dal governo. 

La sperimentazione di Arcipelago Pulito è stata realizzata in collaborazione con Ministero dell'Ambiente, Guarda Costiera, Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la società Labromare che gestisce la raccolta dei rifiuti nel porto, Revet che li ricicla, Legambiente e Unicoop Firenze, che ha contribuito con un sostegno ai pescatori. L'operazione ha consentito di raccogliere 18 quintali di rifiuti per un volume di oltre 24 mila litri.

"E' un grande riconoscimento per il lavoro da apripista fatto dalla Toscana - prosegue l'assessore - In sede di stesura del testo, sono state infatti raccolte le linee guida della sperimentazione Acipelago Pulito fatta dalla Regione Toscana a Livorno, con la collaborazione di alcune flotte di pescatori locali e altri soggetti istituzionali e privati, in un bel lavoro di squadra per il quale dobbiamo ringraziare tutti, a cominciare dai pescatori. Siamo particolarmente soddisfatti anche perché sembra che siano stati accolti tutti gli emendamenti che avevamo proposto a luglio, in audizione i n commissione, quindi in particolare che questi rifiuti venissero assimilati agli urbani e che il costo di gestione fosse a carico di tutti".

Ma in attesa della legge nazionale, la Toscana è già pronta ad estendere il progetto.

"Poche settimane fa - ha ricordato Bugli - abbiamo avuto il via libera dal ministero per estendere Arcipelago Pulito ad altri cinque porti, oltre a Livorno, e abbiamo lavorato velocemente per arrivare in poco tempo alla firma di un protocollo con i Comuni di Piombino, Viareggio, Castiglione della Pescaia, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. La sfida ora è sul piano organizzativo: si tratta di costruire un sistema per la raccolta e il conferimento dei rifiuti. Certamente avere una legge in dirittura d'arrivo ci aiuterà a farlo nei modi migliori". 

"Oltre a questo - continua l'assessore - abbiamo puntato l'attenzione sulla raccolta della plastica e dei rifiuti nei fiumi, coinvolgendo le associazioni dei cittadini volontari, oltre ai Comuni e ai Consorzi, che hanno aderito al nostro Manifest o Collaborativo Toscana Pulita. Con il lavoro fatto abbiamo ottenuto due risultati importanti: il primo è stato dimostrare che anche con i piccoli passi e con la collaborazione di tutti si può dare un forte contributo per la difesa dell'ambiente. Il secondo risultato è stato quello di smuovere la politica con un provvedimento nazionale che tuteli tutto il nostro mare".


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