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Uccise l'anziana madre, condannato a 18 anni

La corte di assise del tribunale di Grosseto ha condannato Giuseppe Di Gioia per omicidio preterintenzionale per aver ucciso la madre durante una lite

ORBETELLO — A quattro anni esatti da quella tragica lite è arrivata la sentenza della corte di assise del tribunale di Grosseto. Giuseppe Di Gioia 51 anni è stato condannato a 18 anni di carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale per aver causato la morte dell'anziana madre, Donata Muccio, di 85 anni dopo una violenta lite che avvenne il 24 ottobre del 2015 ad Albinia. La donna era stata ritrovata senza vita nella sua casa messa a soqquadro dal figlio per simulare una rapina finita nel sangue.

Di Gioia, dipendente dal gioco d'azzardo, chiedeva spesso i soldi alla madre, la notte della tragedia lei non lo avrebbe assecondato e lui preso dall'ira l'avrebbe afferrata al collo uccidendola senza volerlo. Adesso l'uomo dovrà anche risarcire la sorella di 40mila euro. I legali dell'uomo hanno annunciato il ricorso in appello.

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