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"Pensare al rilancio delle località balneari"

L'emergenza sanitaria da Covid-19 pone un grande punto di domanda sul futuro del comparto turistico balneare. La lettera del G20S al Governo

SAN VINCENZO — C'è anche il Comune di San Vincenzo assieme ad altre località toscane come Grosseto, Orbetello, Castiglione della Pescai e Viareggio, tra i firmatari della lettera inviata dal coordinatore del G20S, rete delle più importanti destinazioni balneari italiane, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per porre all'attenzione del Governo le problematiche del comparto balneare e turistico visto il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19.

"Di fronte a questa emergenza epidemiologica, assolutamente imprevista e dagli impatti devastanti per il comparto turistico, il tavolo di confronto permanete del G20S ha elaborato una prima serie di proposte urgenti atte a supportare il settore turistico-balneare, con lo scopo di salvaguardare le oltre 30.000 aziende che operano nel settore ed evitare un impatto sociale ed economico devastante. - si legge nella letta - I 4 pilastri a sostegno e rilancio delle località balneari: Lavoratori stagionali, Aziende Turistiche, Comuni balneari, Promozione turistica".

Con la lettera si chiede sostegno per i lavoratori stagionali dato che ogni anno la stagione estiva crea migliaia di posti di lavoro di durata pari o superiore a sei mesi. "Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 - si sottolinea nella lettera - prende in considerazione i contratti di lavoro stagionali, all'art. 29 sembra però limitare l'indennità del mese di Marzo pari ad 600 euro esclusivamente ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali. Se tale dizione venisse interpretata letteralmente moltissime persone non potrebbero fruire dell'indennità prevista dall'art. 29. Si confida che in fase di conversione si faccia riferimento esclusivamente al tempo determinato del rapporto di lavoro e non al Ccnl applicato o all'atto costitutivo dell'impresa o al codice Ateco di quest'ultima. L'interpretazione letterale rischia oggi di escludere dall'indennità, ad esempio, coloro che nel 2019 hanno lavorano in un supermercato od in un'edicola per sei/sette/otto mesi, periodo di apertura di tali attività". Proposta anche la Naspi fino all'apertura delle aziende turistiche e in caso di non apertura fino ad Aprile 2021.

Chieste misure anche per le aziende turistiche in fatto di canoni demaniali, Imu per immobili destinati ad attività produttive, mutui, tributi, credito d'imposta, flessibilità del lavoro e contributi dei dipendenti. 

Nella lettera si pone l'accento anche sui Comuni balneari proponendo: l'aumento delle quote dei trasferimenti dello Stato per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della tassa di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo; la rimodulazione urgente del Fondo di solidarietà per i comuni balneari; sostegno della promozione turistica per dare un nuovo impulso all'immagine del turismo italiano.

I Comuni firmatari della lettera sono: Comune di Arzachena, Comune di Caorle, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Cattolica, Comune di Cavallino Treporti, Comune di Chioggia, Comune di Comacchio, Comune di Forio, Comune di Grado, Comune di Grosseto, Comune di Ischia, Comune di Jesolo, Comune di Lignano Sabbiadoro, Comune di Orbetello, Comune di Riccione, Comune di Rosolina, Comune di San Michele al Tagliamento, Comune di San Vincenzo, Comune di Sorrento, Comune di Viareggio e Comune di Vieste.

Riportiamo qui sotto la lettera integrale.

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